Na tazzulella e cafè

In un museo di tradizioni contadine ho fotografato questa antica caffettiera napoletana.
Ricordo che anche mia nonna,pur non essendo napoletana,ne aveva una. La sua,che ormai non usava più,era ancora nuova,d'alluminio.La conservava come ricordo di altri tempi,di altri riti... E sì,perchè il caffè era un rito,una poesia,richiedeva tempo.
Si riempiva d'acqua la parte inferiore della caffettiera ,si metteva il caffè macinato nel filtro e si chiudeva con la parte superiore. Quando dal forellino della caldaia fuoriuscivano delle goccioline ,voleva dire che l'acqua era in ebollizione e allora...con un colpo secco,si capovolgeva la caffettiera prendendola dai due manici. Ma il caffè ancora non era pronto...bisognava coprire il beccuccio in modo che l'aroma non si disperdesse durante i 3/4 minuti del filtraggio.
Allora sì,il caffè era pronto. A vuliti na' tazzulella?